Re’Cioto, una vera scoperta al Pigneto Un calice di vino ed una tartare, un binomio perfetto per una serata indimenticabile

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Non è un posto che scopri al volo, che becchi di passaggio o per caso, Re’Cioto lo devi cercare.
Eh già, lo devi trovare, ma quando lo scopri non te ne vuoi più andare.

La bellezza della qualità, quella vera e ricercata, quella sensazione di verità e purezza nel cibo che ormai si è persa o forse si è dimenticata.

Appena entri da Re’Cioto, ti rendi conto di aver messo piede in una vineria vera, che ti affascina e ti rapisce dalla bontà della semplicità verso l’amore per il cibo, ma quello buono, quello di qualità che non trovi facilmente. L’ambiente soft e ben curato nella sua eleganza più semplice ti rapisce e ti trasporta in una nuova dimensione, lontano da tutto e tutti.

Dalla carne di fassona piemontese al prosciutto di bassiano di massima qualità, stagionato 24 mesi, al miglior vino della zona e alle riserve di alto livello tra uno scaffale e l’altro: questo è Re’Cioto.

La ristorazione è un’arte, solo in pochi possono capire quanto sia importante il buon cibo ed il buon bere, pochi eletti riescono a distinguere una carne di una certa qualità rispetto ad un’altra o assaporare un gran vino di riserva rispetto a quello di “passaggio”.

Re Cioto nasce dall’omonimo vino e dalla “ciotia” che in calabrese vuol dire “follia” , eh già, stiamo parlando di una pazzia della bellissima coppia che lo gestisce, un equilibrio amalgamato perfettamente: Fabio e Graziella.

Metropolitan per caso ha conosciuto questo posto e vuole raccontare agli amici romani e non, la bellissima esperienza che ha vissuto: il buon cibo è famiglia, una cosa rara e potente da trovare e avere, da Re’Cioto vi sentirete accolti, come se foste a casa ed immersi tra un vino di eccellenza ed un cibo di qualità che a Roma spesso manca.

Fabio e Graziella nella loro semplicità, ci regalano quel fiocco magico di una serata perfetta tra un calice di vino ed una tartara di fassona “preparata alla francese”, quasi quanto un orgasmo chimico e mentale ed esplosivo possa creare qualsiasi droga sensitiva.

Alessia Spensierato

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About Author

Alessia Spensierato è Owner e fondatrice di Metropolitan Magazine. La scrittura è la sua più grande passione, ha scritto il suo primo libro"Il silenzio in un caffè" pubblicato nel 2013 tra i top ten e-book dei più venduti nello stesso anno. Nel 2014 si cimenta nella scrittura del suo secondo "One Way". Il mondo del Web l'ha sempre affascinata e oggi ha cercato di unire le sue più grandi passioni creando questa Webzine. Non utilizza nessun aggettivo per definirsi, per lei esistono solo parole "nuove" che nessuno sa. Il mondo è di chi lo disegna ogni giorno in modo diverso, a volte anche senza matite.

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