I Remake e le Remastered sono la rovina dell’industria videoludica?

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Negli ultimi anni abbiamo assistito alla realizzazione sempre maggiore di remake e remastered di capolavori del passato; in questo articolo di InfoNerd vi spiegheremo perché questo fenomeno non è un bene per i videogiocatori.

Il fenomeno in numeri

 resident evil 2 remake
Resident Evil 2 è solo l’ultimo dei capolavori del passato a godere di un remake – Fonte: capcom.com

Negli ultimi anni tantissimi titoli che hanno spopolato negli anni ’90 hanno goduto di un remake o una remastered; solo per Playstation 4 e XBOX One sono stati sviluppati oltre 100 remake o remastered di capolavori del passato. Questo fenomeno sta colpendo anche Nintendo Switch il cui catalogo di giochi  si sta arricchendo con remake di titoli quali Toki e Dragon’s Lair.

Il lato positivo

spyro reignited trilogy
Soyro Reignited Trilogy è sicuramente uno dei remake più curati usciti negli ultimi anni – Fonte: smartworld.it

Sicuramente sviluppare remake, remastered o reboot di videogames del passato ha anche aspetti positivi e sono principalmente due; il primo, quello più evidente, è che lo sviluppo di questi titoli permette alle software house godere di maggiori introiti derivanti dalle vendite, introiti poi utilizzabili per la realizzazione di nuovi titoli.
Un altro aspetto sicuramente positivo della riproposizione di titoli del passato è che permette al pubblico più giovane di conoscere gli albori di saghe divenute poi leggendarie.

Perché riproporre titoli del passato è un male?

Final Fantasy VII Remake
Il remake di Final Fantasy VII è sicuramente uno dei più attesi di sempre – Fonte: mondofox.it

Passiamo ora al punto dolente della questione: Perché è un male riproporre titoli del passato? Il motivo è semplice: sfruttare titoli del passato è sintomo dell’incapacità degli sviluppatori di creare nuove saghe in grado di catturare l’immaginario collettivo. Quest’affermazione, apparentemente disfattista, la potete confutare voi stessi pensando ad una cosa: quanti brand ex novo sono stati in grado di tenervi davanti allo schermo per ore ed ore come i grandi classici di un tempo?

Continuiamo la nostra analisi del caso analizzando un brand storico che ha goduto di remake, reboot e remastered più di ogni altra serie; sto parlando di Resident Evil.

Resident Evil, una cartina tornasole dell’industria videoludica

resident evil 7
Resident Evil VII , un titolo godbile quanto controverso – Fonte: IGN Italia

Gli ultimi capitoli del franchise della Capcom sono stati decisamente i più discussi dell’intera serie; se Resident Evil 4 ha gettato le basi per l’evoluzione dei Survival Horror, il quinto e il sesto capitolo hanno rappresentato il punto più basso della serie proponendo un gameplay che ha alienato i fans più accaniti del brand e che non ha di certo avvicinato nuovi utenti che cercavano un esperienza più adrenalinica . Resident Evil 7, sicuramente un titolo godibile, ha rappresentato un punto di svolta della serie proponendo ai giocatori un esperienza in prima persona ma anche questo capitolo non è riuscito ad avvicinarsi ai fasti della saga.

 resident evil 2 / resident evil 2 remake
Una “20 Years Challenge” decisamente ben riuscita – Fonte: Games Radar

La Capcom ha quindi optato per la strada che altri sviluppatori stanno percorrendo da tempo: uno dei miei brand pincipali è in declino, ripropongo con grafica all’avanguardia il mio canto del cigno. Il risultato? Resident Evil 2 Remake, un titolo fantastico che è fantastico perché è Resident Evil2. Siamo sicuri che la Capcom sia in grado di realizzare un titolo di cotanto spessore dovendo creare da zero personaggi, location, nemici e trama? La risposta la sapremo con il tempo ma non è un caso che già si vocifera di un Resident Evil 3 Nemesis Remake.

In definitiva l’industria videoludica , per quanto redditizia come poche altre volte nella sua storia, sta vivendo un era di seria crisi creativa. Sembra come se le software house abbiano perso la capacità di sperimentare e di regalare ai videogiocatori esperienze veramente innovative.

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