Richard Lindon: il genio della palla

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Richard Lindon, l’imprenditore inglese che ha rivoluzionato il modo di giocare a palla. Sua l’invenzione del pallone moderno. Storia di un uomo che ha cambiato lo sport.

Oggi vogliamo parlare di Richard Lindon, l’uomo che ha inventato la palla moderna.

Da sempre l’uomo ha sentito la necessità primordiale di correre dietro una palla per divertimento. In ogni luogo e in ogni modo, l’essere umano è riuscito a fare del gioco grazie ad un oggetto sferico.

Che sia stato passare, lanciare o calciare non ha importanza, neanche che di cosa era composto l’oggetto; sassi, pezze, carta, teste di animali, lattine.

L’uomo ha sempre giocato a palla e ne ha fatto di questo non solo divertimento ma ha creato lo sport, che sia rugby, calcio, football. L’importante per l’uomo era divertirsi giocando con una palla.

Tutto inizia dalla città di Rugby

Era la metà del 19° secolo e l’Inghilterra era in piena rivoluzione industriale, la nascita dei primi sport moderni e i ragazzi che si divertivano a praticarli nei college e nelle università.

Nella cittadina di Rugby al numero 19 di High Street c’era un piccolo negozio allestito per la realizzazione manifatturiera di scarpe, l’artigiano che le produceva era il Sig. William Gilbert, un uomo che ha fatto il suo successo grazie al rugby e alla produzione di palloni.

A pochi metri di distanza dalla bottega del Sig, Gilbert abitava un giovane ragazzo, anch’esso appassionato di questo lavoro tanto che decise di carpire i segreti del mestiere e di farne un lavoro proprio, aprendo una propria bottega di lavorazione del cuoio. Questo giovane ragazzo era Richard Lindon.

Entrambi avevano la propria bottega davanti alla Rugby School, proprio nella cittadina dove nasce il mito di William Webb Ellis e con lui la storia di questo sport.

In quei periodi nelle scuole si cominciava a praticare lo sport in modo sempre più frequente e i due piccoli bottegai decisero di accontentare la richiesta dei ragazzi nel produrre palloni da gioco.

All’epoca ogni ragazzo che frequentava quella scuola era abituato a portare con se nel proprio zaino, oltre libri e quaderni, un pallone da gioco.

Non erano però i classici palloni che siamo abituati a vedere, infatti a quel tempo le palle da gioco venivano realizzati gonfiando una vescica di maiale che veniva chiusa all’estremità con dell’argilla e il cuoio veniva cucito intorno la sacca.

Tutto questo dava alla palla una conformazione diversa ogni volta, proprio come quella naturale di una vescica di maiale e, di natura non prendeva mai una forma rotonda tanto meno ovale, era più a forma di prugna.

Le difficoltà che si aveva con questa palla c’è nel fatto che era molto debole e quindi subito appena si cominciava a giocare spesso si bucava e si sgonfiava.

Richard Lindon, l’avventuriero dello sport moderno

Richard Lindon era diventato ormai un bottegaio conosciuto in città per il suo mestiere legato alla lavorazione del cuoio.

Data la numerosa richiesta nella produzione di palle da gioco decise allora di intraprendere quest’avventura, insieme alla moglie che divenne il suo braccio destro e l’“inflator” dell’azienda, aprendo il proprio negozio a pochi isolati di distanza, presso Lawrence Sheriff Street.

Richard Lindon con la sua invenzione
Richard Lindon in una foto che lo rappresenta con i suoi palloni – Fonte: Wikipedia

Il problema è che le vesciche di maiale venivano gonfiate con la bocca non avendo altri mezzi a disposizione. Il rischio era quello di prendere una maiale infetto e contrarre allo stesso tempo l’infezione.

Cosi infatti quello che successe a Rebecca Lindon, la moglie dell’imprenditore Richard che gonfiando in una partita di vesciche di maiali infetti prese un’infezione polmonare che la portò alla morte. 

Eureka!

Il signor Lindon allora nel corso degli anni si impegnò nello studio di un altro sistema per creare palle da gioco, cercando di trovare un sostituto  più sicuro e resistente alla vescica di maiale.

Così nel 1851 l’imprenditore presentò una nuova palla, fatta di gomma indiana, presentata durante la Great Exhibition di Londra.

Il nuovo pallone da gioco si presentava come un’alternativa valida al vecchio antenato, più sicuro e durevole ma sopratutto migliore dal punto di vista della spettacolarità del gioco.

Siccome però il materiale era troppo duro per essere gonfiato a bocca, Richard Lindon prese spunto da una siringa di vetro e decise di costruirne una in ottone per gonfiare la palla. Cosi nasce anche la prima pompa per palloni.

Da quel momento il mondo dello sport finalmente poteva avere una palla da gioco affidabile con la quale organizzare partite e divertirsi.

L”eredità dell’azienda

Nel 1877, anno della morte di William Gilbert, Richard Lindon scrisse le sue volontà, quella di lasciare la sua eredità ai figli. Di conseguenza a prendere le redini gestionali fu il figlio H.J Lindon che continuò per pochi anni, affittando successivamente il negozio ad Albert Jiggle, anch’egli nel campo dell’attività calzaturiera.

Ingresso del negozio di Richard Lindon
L’ingresso del negozio di Richard Lindon oggi.
Fonte: Richard Lindon &Co

Dopo la morte del figlio dei Lindon, la struttura passò alla nipote del fondatore, Idena, che tenne il negozio fino alla sua morte, avvenuto con un incidente stradale. Non avendo figli l’attività terminò.

Ad oggi quel negozio situato in Lawrence Sheriff Street è diventato un Barber Shop. Nulla però può togliere la magia che in quel luogo è nata la prima palla moderna che ha reso lo sport universale.

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