Rugby | Alla scoperta della Namibia

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Mancano tre mesi all’inizio della prossima Rugby World Cup e la nazionale italiana affronterà all’esordio la Namibia. Andiamo a scoprire chi sono

Un mondiale porta con sè molte emozioni, è un momento magico in cui i migliori giocatori al Mondo si ritrovano in un luogo che per quel periodo sembra un mondo incantato. Ogni nazione vuole esserci e gli azzurri non mancheranno al prossimo torneo continentale che si giocherà in Giappone, all’esordio affronterà la nazionale della Namibia.

Proprio ieri Phil Davies, commissario tecnico della nazionale africana ha diramato le prime convocazione in vista della coppa del Mondo. Andiamo a scoprire qualcosa in più sulla nazionale della Namibia.

Namibia: una nazionale giovane

La nazionale della Namibia nasce nel 1990, successivamente all’indipendenza della nazione dal Sud Africa. Precedentemente infatti il giovane stato era parte del territorio e, ancora oggi alcuni giocatori namibiani nati prima della scissione hanno la possibilità di giocare con gli Springboks

Il rugby è stato introdotto però nel paese molti anni prima, nel 1916 dopo un invasione proprio da parte del Sud Africa nello stato che all’epoca era una colonia tedesca.

Infatti grazie alla vicinanza con il paese sudafricano, nel piccolo stato la pratica del rugby è molto diffusa, sopratutto tra i giovani afrikaans ai quali fino agli anni 90 era vietato potervi giocare per questioni legate al razzismo e all’apartheid.

La prima partita ufficiale di questa nazionale risulta infatti risalire al 1955 contro i British Lions in un tour organizzato all’epoca in Sud Africa. Ad imporsi fu la franchigia europea per 9 a 0 contro l’allora Africa del Sud Ovest.

La nazionale namibiana di rugby si mette in risalto a livello internazionale nel 1991 quando, in occasione dei test match pre-mondiali, affronta sia l’Italia che l’Irlanda, riuscendo a sconfiggerle entrambe.

Vengono soprannominati Welwitschias dall’omonima pianta presente in tutto il paese, il simbolo invece è l’aquila pescatrice africana, presente anche sulla bandiera dello stato, la divisa classica è di colore blu. Giocano le proprie partite presso l’Hage Geingob Stadium, situato nella capitale dello stato Windhoek, stadio che prende il nome dal presidente dello stato.

Namibia rugby
Il presidente della Namibia Hage Geingob saluta alcuni giocatori prima del match – fonte: pagina ufficiale Namibia Rugby

Le competizioni internazionali

La nazionale della Namibia prima dell’indipendenza giocava nella Currie Cup. Nel 1990 successivamente alla formazione della nuova nazionale la Namibia prova a partecipare sin da subito alla coppa del Mondo 1991 ma era già troppo tardi per l’iscrizione. Nel 1995 ci riprova ma non riesce a superare le qualificazioni ai danni della Costa D’Avorio.

La prima qualificazione arriva quindi nel 1999 anche se viene messa in discussione per problemi interni legati al razzismo.

Dal 1999 ad oggi la Namibia ha partecipato alla coppa del Mondo per 5 volte, senza mai riuscire a vincere la sua prima partita nel massimo torneo.

Namibia campione d'Africa
Nazionale della Namibia che festeggia la vittoria della coppa d’Africa 2017- Fonte: Pagina Facebook Namibia Rugby

Dal 2000 partecipa all’Africa Gold Cup, massimo torneo africano per nazionali. Detiene il record di vittorie con 8 titoli conquistati.

Precedenti con l’Italia

La partita del 22 settembre tra l’Italia e la nazionale della Namibia in occasione della prima uscita per questa Rugby World Cup, sarà il quarto match in cui le due nazionali si affrontano.

Nei precedenti incontri l’Italia ha dei numeri tutt’altro che favorevoli. In totale si sono affrontati in precedenza per tre volte, con uno score di 2 a 1 favorevole ai welwitschias.

Le precedenti partite si sono giocate tutte presso la capitale dello stato africano, due in occasione dei test match del 1991, l’ultimo incontro risale invece al 2001.

Al momento la Namibia occupa la ventiduesima posizione del World Ranking. Sembra non impensierire le avversari alla prossima coppa del Mondo ma attenzione sopratutto alla loro voglia di vincere la prima partita.

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