Rugby | Cinquant’anni e non sentirli: grandi festeggiamenti per il rugby Segni

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Il rugby Segni festeggia i suoi primi 50 anni di storia. Un club che in questi anni ha raccolto importanti soddisfazioni raccontate in un esposizione e altre iniziative. Per concludere un torneo di rugby tra società provenienti da tutta Italia ed un futuro ancora da scrivere.

Segni, un piccolo comune a sud di Roma, un paese dove si respira aria di rugby. Perché il rugby è una questione che appartiene non al singolo giocatore che indossa la maglia per 80 minuti ma coinvolge l’intera attività della comunità.

Se per anni da tifosi  e sportivi in ogni luogo e appassionati di quelle storie romantiche che ti fanno emozionare abbiamo a lungo osannato la storia del calcio e del Chievo Verona. Oggi vogliamo raccontarvi di Segni e della sua storia con il rugby. Un piccolo paese di provincia diventato grande grazie alla passione per questo sport.

Perché a Segni si gioca a rugby non solo con la palla ma con tanto cuore, voglia e determinazione. Sono proprio questi aggettivi che hanno scritto pagine indimenticabili di storia, giornate indelebili nella vita di un giocatore e di un paese di provincia.

In questo paese di montagna si giocava e si gioca tutt’ora, uno di quei rugby veri, d’altri tempi che ti fa emozionare e ti lascia con il magone in gola.

Questo è il rugby vissuto a Segni e, da una società che ha costruito le basi del successo grazie a ragazzi giovani, dove la maggior parte sono nati e cresciuti in questo territorio, una piccola cittadina di diecimila anime.

Giovani lavoratori e studenti che non vedevano l’ora di salire “su al campo” ed allenarsi con quella grande passione che li faceva distinguere, quella per questo sport. Ragazzi che hanno costruito un lungo percorso fatto di successi, portando questa società a grandi soddisfazioni ed alti livelli fino a raggiungere l’apice del rugby italiano.

Eh già, perchè quel gruppo di giovani ragazzi che avevano in comune la passione per la palla ovale, andavano in giro per l’Italia, scavando solchi profondi in campi sacri del rugby e conquistando prestigiose vittorie che hanno permesso a questa società di stare tra le prime 30 squadre in Italia.

Azione di gioco del rugby Segni – Credit: D. Barni

Quest’anno la società di rugby compie mezzo secolo di vita, raccontato in una mostra espositiva e in un torneo che ha raccolto la presenza di giovani ragazzi provenienti da tutta Italia.

Storia del Club

Il rugby Segni viene fondato nel 1968 da Mario Fagiolo, ex giocatore della nazionale degli anni 30 e, da un gruppo di ragazzi incuriositi da questo sport che, si andava a diffondere in maniera sempre maggiore nel bel paese. La prima partita giocata fu però nel 1969 contro il Perugia.

Affiliata sin da subito alla FIR la squadra milita nei campionati di serie C. Fino alla stagione 1988/89 dove, dopo una cavalcata trionfale vince il campionato di serie C1 conquistando la promozione in serie B.

Nel 1992 arriva la prima storica promozione in serie A dove la squadra milita per le 3 stagioni consecutive ottenendo buoni risultati. Nel 1997 il club torna di nuovo in serie B dove rimane per molte stagioni confermandosi sempre tra le prime 5 squadre del proprio girone.

Squadra schierata in campo durante una partita di serie A – Credit: Rugby Segni

Nel 2004 finalmente il ritorno in Serie A dove rimane per altri 4 anni raccogliendo successi importanti contro squadre molto più blasonate, mantenendo sempre posizioni alte in classifica. Negli anni successivi  la società continua a militare in serie B sfiorando in qualche occasione il ritorno in serie A.

Ad oggi la squadra milita in serie C 2 dove sta ricostruendo una formazione di giovani giocatori per tornare di nuovo ad entusiasmare in tutti i campi d’Italia.

Azione di gioco durante una partita di play off in serie B – credit: nprugby.it

Grandi festeggiamenti

Il Segni rugby quest’anno festeggia i suoi primi 50 anni e ha deciso di ripercorrere insieme alla sua comunità e a tutti gli appassionati la storia del club, con un esposizione che ha raccontato il passato, aspettando il futuro che verrà.

Nei pressi dello storico palazzo dei Conti di Segni (il Palazzo della famiglia di Papa Innocenzo III) si è potuto assistere ad una collezione di foto e cimeli che hanno rivelato ai visitatori il cammino di una società con 50 anni alle spalle, dal caffè Buscaglione, primo storico sponsor,  fino ai giorni nostri, passando per le giornate gloriose che hanno reso questa società una delle realtà più importanti nel panorama rugbystico regionale e nazionale.

I festeggiamenti hanno coinvolto l’intera comunità che ha sostenuto da sempre questa società e che si è concluso con un torneo organizzato presso i campi sportivi del paese.

Il torneo, disputato il 31 marzo scorso, ha visto la partecipazione di 17 società provenienti da tutta Italia e che hanno schierato in campo ben 60 squadre.

Una cornice di più di 800 ragazzi seguiti da accompagnatori e genitori che ha reso questa giornata stupenda, all’insegna dello sport e del rugby, quello visto dagli occhi dei ragazzi.

Non solo, anche una cena di gala che ha visto la partecipazione di persone legate al passato e al presente di questa società.

Inaugurazione della mostra per i 50 anni del club con il sindaco di Segni Piero Cascioli e il presidente della società Giancarlo Fontana – Credit: Rugby Segni

Il futuro che verrà

Proprio con la ricorrenza dei 50 anni dalla fondazione, la società si vuole riproporre con nuova linfa creando un gruppo forte e deciso a mettere in campo nuovi progetti. Un connubio tra l’esperienza delle vecchie generazioni e la voglia di giovani volti, con l’ambizione di portare avanti nuove idee senza tralasciare la storia del club.

Molti i progetti in programma tra i quali il Progetto Scuola”, quindi la pratica dell’attività sportiva all’interno degli edifici scolastici.
Altri due progetti in programma sono quello di aprire “Il Rugby al Sociale” e“Rugby e Scuola”, con tale iniziativa la società vuole creare un legame tra la scuola e lo sport: i ragazzi potranno svolgere i loro compiti al campo sportivo aiutati da maestre qualificate e la società potrà seguire l’andamento scolastico dei bambini.

Una periodo intenso per festeggiare i 50 anni del club che ha coinvolto migliaia di persone e l’intera comunità segnina.

Non ci resta che fare i migliori auguri al Rugby Segni per i suoi primi 50 anni e per un futuro lucente nel panorama rugbystico italiano.

Dedicato a Matteo, Stefano e Riccardo. Un grazie di cuore dal rugby di MMI.

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