Savona alla Consob

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Nella giornata di ieri l’ormai ex Ministro Savona è stato nominato Presidente della Consob. Dure le repliche delle opposizioni, il PD innalza le barricate invocando l’incompatibilità. Da Palazzo Chigi fanno saper che la nomina di Savona è avvenuta nel rispetto delle leggi e rispediscono al mittente le critiche.

(Foto dal web)

Cos’è la Consob?

La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) è stata istituita nel 1974. Si tratta di un autorità amministrativa indipendente con il mandato di controllo sulle attività della Borsa Italiana. Tutela inoltre gli investitori che operano sul mercato nostrano. Lo fa assicurando la trasparenza dei prodotti finanziari e vigilando sul corretto comportamento degli intermediari. Prima della sua creazione tutte queste funzioni erano appannaggio del Mistero del Tesoro.

Le critiche alla nomina.

Le opposizioni si appellano alla legge Frattini del 2004, in cui si esprime il divieto per u componente del Governo di ricoprire ruoli negli enti pubblici entro un anno dal termine del suo mandato. Come già detto, il Governo Conte rispedisce al mittente facendo notare che in questo caso non sussiste alcun conflitto di interessi. Secondo il Governo infatti, la legge Frattini si riferiva solo alle nomine che avevano a che fare con enti pubblici che operano nella stessa area del precedente incarico governativo. Se così fosse, effettivamente il Ministero degli Affari Europei non è direttamente riconducibile alla Consob.

Le critiche che vengono dal mondo finanziario sono invece di altra natura. Dando per assodata la competenza di Savona, alcuni analisti si chiedono come possa essere compatibile la sua nomina con le posizioni espresse dell’ex Ministro negli ultimi anni. Savona ultimamente sarebbe stato accumunato a quella schiera di economisti diffidenti verso i mercati. Tendenti a vedere la finanza come un nemico più che come un alleato. Convinti che il fatto di non avere molte aziende in borsa sia una forza più che una debolezza. Ecco se Savona dovesse dimostrare di portare avanti queste teorie, per quanto rispettabili, forse si, sarebbe incompatibile con la Consob. Un autorità che, va ricordato, ha il compito di controllare la borsa, ma anche di tutelare gli investitori dialogando con essa e rendendo Piazza Affari più grande e forte.

L’Italia come piazza finanziaria.

Per quanto l’Italia sia la nona economia del mondo, è solo al diciassettesimo posto in termini di grandezza della piazza finanziaria. Se per molti questa è una questione di poco conto, va ricordato che non lo è. La borsa è stata la causa di molti mali, ma che piaccia o no è un elemento fondamentale della nostra economia, e con lei la Consob.

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