Serie B | 34a giornata: volano Brescia e Lecce. Frena il Palermo, che esonera Stellone

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Nel giorno di Pasquetta la Serie B non tradisce le attese, e regala un turno emozionante. Vincono Brescia e Lecce, che allungano sul Palermo, fermato sul pareggio dal fanalino di coda Padova. Si accende la zona play-off, con molte squadre che tornano in corsa. Incandescente anche la lotta per non retrocedere: il racconto della giornata.

Zona promozione diretta: Brescia e Lecce volano

Continua a vincere il Brescia, che al “Rigamonti” supera con un netto 3-0 la Salernitana. Le Rondinelle archiviano la pratica già nel primo tempo: un gol ad inizio gara di Tremolada, e il capolavoro di Torregrossa al 37′ portano i lombardi sul 2-0. Nella ripresa un rigore trasformato da Donnarumma fissa il risultato sul 3-0: per l’attaccante è la rete numero 25 del suo straordinario campionato. Il Brescia di Corini sale a 63, sempre saldamente al primo posto in classifica: con una vittoria nel prossimo turno sul campo del Lecce, per l’armata di Corini sarebbe Serie A. La Salernitana di Gregucci rimane a 38, in una situazione tranquilla ma non ancora certa della salvezza.

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L’esultanza dopo il gol di Tremolada (Photo credits: LaPresse)

Il Lecce risponde, e conquista tre punti pesantissimi sul campo del Perugia. Al “Curi” gli umbri giocano un buon primo tempo, ma sono i salentini a passare in vantaggio grazie al 15esimo gol in campionato di Andrea La Mantia. I padroni di casa trovano sul finire della prima frazione di gioco il gol del meritato pareggio con Falzerano. Nella ripresa, Filippo Falco, ex di turno, realizza con un gran sinistro l’1-2. La squadra di Liverani mantiene saldo il secondo posto a quota 60, a tre lunghezze dal Brescia, e domenica sera ci sarà lo scontro diretto al “Via del Mare”. Il Perugia di Nesta rimane al nono posto con 45 punti.

Palermo, brusca frenata: salta Stellone

Frena il Palermo, che non va oltre l’1-1 contro il Padova, ultimo in classifica. Al “Renzo Barbera” i siciliani passano in vantaggio con un tiro deviato di Trajkovski che beffa Minelli. Passa appena un minuto e il Padova pareggia subito i conti con Nico Pulzetti, bravo a farsi trovare pronto in area di rigore ed a insaccare l’1-1. Nel finale di tempo i veneti hanno anche la clamorosa occasione per passare in vantaggio con Capello, che però spreca tutto dagli undici metri: il suo calcio di rigore, debole e non angolato, viene parato da Brignoli.

Nel secondo tempo i rosanero provano in tutti i modi ad ottenere i tre, punti fondamentali in chiave promozione, ma devono accontentarsi del pareggio. Il Palermo raggiunge così quota 57, al terzo posto e a tre punti dal Lecce, che però ha una partita in più. La società però decide di esonerare Roberto Stellone, in attesa di annunciare il nuovo allenatore. Il Padova di Centurioni rimane ultimo con 26 punti.

Roberto Stellone esonerato dal Palermo (Photo credits: Getty Images)

Benevento, che show di Coda! Il Pescara non sfonda a Carpi

Roboante vittoria del Benevento, che grazie ad una tripletta di Massimo Coda espugna il “Bentegodi” di Verona e si conferma quarta forza del campionato. La partita si sblocca proprio allo scadere del primo tempo: Armentetos tocca per Coda, che scarica un gran sinistro sul primo palo che fulmina Silvestri. Ad inizio ripresa è ancora la coppia Armenteros-Coda protagonista, con il primo che spizza di testa per il secondo (in posizione di offside) freddo sottoporta a battere per la seconda volta Silvestri. Nel recupero Coda trasforma un calcio di rigore e mette a segno la tripletta personale per lo 0-3 finale. Il Benevento di Bucchi riparte dopo la sconfitta contro il Palermo, e mantiene il suo quarto posto con 53 punti. L’Hellas Verona di Grosso rimane al sesto posto con 48 punti.

Il Pescara continua il suo campionato di alti e bassi: al “Cabassi” di Carpi gli abruzzesi non vanno oltre lo 0-0. I ragazzi di Pillon rimangono al quinto posto con 50 punti. Il Carpi di Castori ultimo insieme al Padova a quota 26.

Lotta play-off: clamorose rimonte?

Seconda sconfitta consecutiva per il Cittadella, che al “Tombolato” cade sotto i colpi di una Cremonese in un grande momento di forma (terza vittoria nelle ultime quattro gare). I lombardi chiudono avanti di due lunghezze la prima frazione di gioco, grazie alle reti di Piccolo e di un ritrovato Montalto. Nella ripresa, i veneti accorciano le distanze con il calcio di rigore trasformato da Scappini. Nel recupero, Mirko Carretta in contropiede chiude la partita realizzando l’1-3. Il Cittadella di Venturato rimane all’ottavo posto (l’ultimo buono per i play-off) con 45 punti, ma vede avvicinarsi proprio la Cremonese di Rastelli, ora a quota 42.

L’esultanza dei calciatori della Cremonese (Photo credits: pagina Facebook U.S. Cremonese)

Perde anche lo Spezia, settimo in classifica, sul campo del Cosenza, altra squadra in fiducia. Al “Marulla” i liguri rimangono in dieci uomini al 13′ per l’espulsione di Mora, reo di aver addomesticato il pallone con la mano in area piccola: il direttore di gara assegna anche il calcio di rigore per il Cosenza, che Tutino si fa parare da Lamanna. La rete che vale i tre punti arriva nella ripresa grazie alla zampata sottoporta di Dermaku, che regala la vittoria al Cosenza: ora la squadra di Braglia si trova a quota 42, a tre lunghezza dalla zona play-off. Lo Spezia di Marino rimane settimo con 46 punti.

Vince di misura anche l’Ascoli, che al “Del Duca” batte il Venezia e sogna i play-off. Decide un calcio di rigore trasformato al 36′ da Matteo Ardemagni. Per la squadra di Vivarini è la terza vittoria nelle ultime quattro gare: con 42 punti, a sole tre lunghezze dal Cittadella ottavo, credere nei play-off è diventato un obbligo. Dopo la vittoria sul Foggia, torna alla sconfitta il Venezia di Cosmi, che rimane a quota 33 punti, in zona play-out, ad una lunghezza dal Crotone.

Foggia-Livorno, quante emozioni

In uno “Zaccheria” gremito, lo spareggio salvezza tra Foggia e Livorno termina 2-2, dopo una partita in cui è successo di tutto. I pugliesi, spinti da un grandissimo pubblico, chiudono avanti il primo tempo 2-0: un autogol di Di Gennaro, e un sinistro al volo di Kragl indirizzano la gara dalla parte dei rossoneri. Il Livorno però ha il merito di crederci e nella ripresa, grazie ad una doppietta dell’ex della partita, Mirko Gori, entrato a partita in corso, ristabilisce la parità.

Foggia e Livorno rimano a pari punti in classifica (Photo credits: LaPresse)

All’85 il Foggia ha l’opportunità per tornare in vantaggio con un calcio di rigore: dal dischetto però Mazzeo si fa respingere la conclusione da Zima, che si salva anche con l’aiuto del palo. Nel recupero è il Livorno ad avere la stessa occasione, con un altro calcio di rigore procurato da Billong, in seguito espulso. Dagli undici metri si presenta Giannetti, ma il suo tiro viene neutralizzato da Leali, che tiene in vita i suoi. Le due squadre rimangono così appaiate a 31 punti: i ragazzi di Grassadonia, se il campionato finisse oggi, andrebbero direttamente in Serie C. La squadra di Breda, in virtù del vantaggio negli scontri diretti, giocherebbe i play-out, ma tutto può ancora succedere.

Risultati

  • Hellas Verona-Benevento 0-3 (46′, 47′, 90′+4 rig. Coda)
  • Brescia-Salernitana 3-0 (3′ Tremolada, 37′ Torregrossa, 59′ rig. Donnarumma)
  • Perugia-Lecce 1-2 (44′ Falzerano; 38′ La Mantia, 55′ Falco)
  • Palermo-Padova 1-1 (14′ Trajkovski; 15′ Pulzetti)
  • Carpi-Pescara 0-0
  • Cittadella-Cremonese 1-3 (65′ rig. Scappini; 3′ Piccolo, 25′ Montalto, 90′+3 Carretta)
  • Cosenza-Spezia 1-0 (55′ Dermaku)
  • Ascoli-Venezia 1-0 (36′ rig. Ardemagni)
  • Foggia-Livorno 2-2 (7′ aut. Di Gennaro, 39′ Kragl; 68′, 76′ Gori)
  • Riposo: Crotone

Classifica

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Prossimo turno

Venerdì 26 aprile, ore 21:00

  • Benevento-Cosenza

Sabato 27 aprile, ore 15:00

  • Livorno-Palermo
  • Pescara-Hellas Verona
  • Venezia-Crotone
  • Salernitana-Carpi

Ore 18:00

  • Spezia-Perugia

Domenica 28 aprile, ore 15:00

  • Cittadella-Ascoli
  • Cremonese-Foggia

Ore 21:00

  • Lecce-Brescia

Riposo

  • Padova

Nel weekend si torna in campo per la 35a giornata, che promette altre emozioni. Buon campionato a tutti!

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About Author

Roma, 1998, studio scienze della comunicazione. Appassionato di sport, in particolare di calcio e tennis. Ammiro la Serie B per i colori delle sue piazze e per le emozioni di un calcio ancora legato al territorio.

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