Serie C Amarcord: il viaggio inizia.

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C’è una data precisa in cui la Serie C iniziò a narrare le sue storie di calcio, minori, ma vicine a tante persone, ed è quella di domenica 22 settembre 1935, in cui si disputò la prima giornata del riformato campionato di terza serie diventato nazionale.

Ve la raccontiamo oggi nella nostra rubrica Serie C AmarcordQuesta, per chi l’avesse persa, la prima puntata.

Quattro i gironi e ben sessantaquattro le squadre partecipanti al nuovo campionato di Serie C. E sicuramente alto l’interesse popolare, teniamo presente che allora non esisteva televisione, dalla provincia non era certo agevole e alla portata di tutti raggiungere le grandi città per assistere allo stadio alle partite di Serie A, e la scelta di divertimenti per trascorrere la domenica pomeriggio certamente non era particolarmente varia come oggi, dunque come impiegarla meglio che andando alla partita della squadra cittadina?

Allora come oggi c’erano problemi legati alle iscrizioni delle squadre e alla loro solvibilità, tanto è vero che due società, la Palmese e il Pescara, non riuscirono nemmeno a iniziare il campionato, mentre l’Empoli si ritirò dopo nove giornate. Singole situazioni a parte però tutto il meccanismo fu pronto in tempo e domenica 22 settembre si giocò la prima giornata, in una domenica che vide alla partenza anche la Serie A, mentre la B era già alla seconda. Nella fotografia, dagli archivi del giornale Il Littoriale, che nel dopoguerra divenne l’attuale Corriere dello Sport, il programma di quella storica giornata.

Andando ad analizzare i gironi nel dettaglio troviamo che nei primi tre ci sono solo squadre del Nord Italia, mentre le rappresentanti del Centro–Sud sono tutte concentrate nel girone D a testimonianza di quanto fosse più difficile fare sport nel meridione della penisola. Tra le partecipanti troviamo i nomi di società ben note ancora oggi alternati ad altri che non esistono più da molto tempo. Se volessimo raccontare le storie legate a questi sessantaquattro club, ci vorrebbero diversi libri!

La formula prevedeva che a fine campionato solo le squadre vincitrici di ogni girone salissero in Serie B, mentre per le ultime quattro era previsto il ritorno in Prima Divisione. La lotta fu dura per tutta la stagione, erano tempi in cui la vittoria valeva due punti e conquistarla in trasferta non era impresa semplice. Il Venezia vinse il girone A e la Cremonese il B, mentre nel C, dominato dalle squadre liguri, Sanremese e Spezia chiusero in testa a pari punti. Fu necessario uno spareggio che venne giocato a Genova il 24 maggio 1936, vinto 1-0 dalla Sanremese, ma la partita fu annullata per un errore tecnico dell’arbitro e la Sanremese, un po’ per protesta, un po’ perché i suoi giocatori erano già in vacanza non si presentò alla ripetizione lasciando la promozione allo Spezia. Nel girone D la spuntò la Catanzarese.

Diverso fu il discorso per quel che riguarda le retrocessioni, ci furono reclami, richieste di ripescaggio per meriti speciali, lamentele varie e la Federazione risolse all’italiana, accogliendo le ragioni di molti al punto che il campionato della stagione successiva si disputò a 76 squadre rispetto alle 64 previste.

Comunque il viaggio della Serie C era iniziato con grosso seguito popolare, Il Littoriale gli dedicò anche un concorso a premi attraverso un tagliando, che vedete nella foto, da ritagliare e spedire alla redazione, e fu un percorso che negli oltre ottanta anni successivi toccò e tocca ancora centinaia di cittadine e di stadi e Serie C Amarcord continuerà a raccontarvelo la prossima settimana.

 

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Vecchia volpe, 53 anni, scrive da 30, non rinuncia certo a nuove sfide. Ama raccontare lo sport, tutto non solo il calcio, soprattutto quello di tanti anni fa.

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