Serie D: il Taranto non vuole più aspettare

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Dopo aver perso due finali play-off di Serie D nelle ultime due stagioni, il Taranto ha voglia di compiere il grande passo e tornare trai professionisti.

Una campagna acquisti da sogno quella condotta dal d.s. Montella: calciatori di peso ed esperienza uniti a giovani dal futuro garantito. Sembra proprio che a Taranto, quest’anno, ci sia voglia di fare le cose in grande. D’altronde una piazza del genere non può far altro che provarci: 32 campionati di Serie B alle spalle non sono un’inezia, ma anzi pesano nella mentalità del club. Ora, dopo aver perso le ultime due finali play-off per tornare in Serie C, è giunta l’ora di compiere il grande passo.

In foto la Curva Nord del Taranto. Nell'anello superiore si staglia un grande drappo a righe orizzontali rossoblu sul quale vi è scritto con grandi caratteri bianchi "Taranto". Nella parte inferiore vi è invece un gioco di bandiere rosse e blu.
La calda Curva Nord del Taranto. (Photo credit: SportAvellino.com)

Nastri di partenza

Il Taranto Football Club 1927, è stato inserito, come di consueto, nel Girone H della Serie D, uno dei più complicati dell’intero panorama nazionale. Per il terzo anno consecutivo gli ionici proveranno a tornare in Serie C, cercando di migliorare i risultati delle due precedenti stagioni. Nelle regular season il club di patron Massimo Giove ha collezionato un quarto ed un terzo posto, perdendo in entrambi in casi la possibilità di salire di categoria solo nella finale play-off. La rosa attuale sembra però avere qualcosa in più, per questo la stagione 2019/20 potrebbe regalare ottime sorprese alla banda di mister Nicola Ragno.

Domenica 25 agosto partirà ufficialmente la stagione del club, con la gara del Primo Turno di Coppa Italia di Serie D contro il Team Altamura, che si giocherà tra le mura amiche dell‘Erasmo Iacovone, storica casa del Taranto. La settimana successiva avrà inizio invece il campionato: i delfini sono attesi dalla sfida col Brindisi, anch’essa da giocare in casa.

Dal mercato colpi da 90

Gli 11 uomini del Taranto schierati per la consueta foto di rito prepartita
Photo credit: dodicesimouomo.it

Per affrontare al meglio il campionato di Serie D, il Taranto si è mosso con scrupolosa attenzione sul mercato, cercando i profili giusti per mister Nicola Ragno. Molti giocatori avevano già vestito la maglia rossoblu, mentre altri si sono tuffati per la prima volta in questa realtà. Il colpo che fa più clamore è sicuramente il ritorno di un bomber di razza come Giuseppe Genchi. La punta centrale ha già militato nel club pugliese dal 2014 al 2016, mettendo a segno la bellezza di 53 reti in due stagioni. Con questi numeri Genchi si attesta alla quarta posizione dei marcatori all time del Taranto, a sole 8 lunghezze dal secondo posto e ben 36 dal primo.

A rinforzare notevolmente la rosa dei delfini sono arrivati altri giocatori “fuori categoria”, come ad esempio Kelvin Matute, centrocampista proveniente dall’Avellino, e Leandro Guaita, ala destra ex-Potenza. Torna al Taranto anche Mariano Galdean, centrocampista romeno con 33 presenze in maglia rossoblu. A difendere i pali sono arrivati Alex Sposito dalla primavera dell’Empoli, Mario Giappone dal Marsala e l’ex Pierluca Pizzaleo. A rinforzare il reparto arretrato, invece, ecco Lorenzo Betti dall’Avellino, Alex Benvenga (Fidelis Andria) e Luigi Manzo (Mantova). Arrivano anche Cuccurullo e De Caro dal Benevento, Outtara dalla Palmese, Gambino dal Palermo e De Letteriis dal Torino.

Per tanti calciatori in arrivo, ce ne sono altrettanti che lasciano il club di Giove. Tra essi figurano i nomi Marsili, destinazione Bitonto, e lo svincolato Vittorio Esposito. Tra gli altri anche Fabrizio Roberti ed Emiliano Massimo, entrambi ceduti alla squadra romana del Monterosi.

Girone H di Serie D infernale

Il Girone H di Serie D. (Photo credit: lnd.it)

Per quanto la squadra di Nicola Ragno possa sembrare interessante sotto ogni punto di vista, va comunque considerato che il Girone H di Serie D resta uno dei più complicati. Innanzitutto c’è il rischio che il Foggia possa farlo da padrone, come successo lo scorso anno col Bari. A fermare i rossoneri potrebbero esserci proprio il Taranto, oltre ad altre squadre attrezzate come Fidelis Andria, Bitonto ed Audace Cerignola. Insomma, non sarà per nulla facile, ma Genchi e compagni sembrano avere tutte le carte in regola per poter impensierire chiunque.

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