Review Serie A: cosa è accaduto nella 14^ giornata

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Nell’attesa che Atalanta-Napoli chiuda la 14^ giornata, andiamo a vedere cosa è accaduto nel weekend di Serie A, tra la Juventus che continua inesorabile il proprio cammino, alle infinite polemiche per la VAR in Roma-Inter

SPAL – EMPOLI: 2-2

Lo scontro salvezza che apre la 14esima giornata di Serie A regala un punto a testa a SPAL e Empoli, protagoniste di un match giocato a viso aperto. Al primo affondo i padroni di casa trovano il vantaggio: corner di Schiattarella, Kurtic elude la marcatura di Maietta e incorna il vantaggio. L’Empoli però non si dà per vinto e prima trova il pari con Caputo che, servito da Krunic, salta Vicari e supera Gomis in uscita, poi la ribalta con Krunic, che dai 25 metri esplode il destro per il vantaggio allo scadere del primo tempo. Secondo tempo che si apre con il rigore (e conseguente rosso a Cionek) per l’Empoli, sbagliato però ancora una volta da Caputo, infine con il secondo gol di Kurtic che fissa il punteggio sul 2-2.

FIORENTINA – JUVENTUS: 0-3 

L’esultanza di Rodrigo Bentancur dopo il gol contro la Fiorentina (fonte: corriere dello sport)

Pesante da dire dopo appena 14 giornate, ma è così: in Serie A si gioca per il secondo posto. Basta vedere chi è al comando della classifica, una Juventus spietata e mai sazia che, nel secondo anticipo del sabato, passeggia al Franchi contro la Fiorentina, salendo a quota 40 punti sui 42 disponibili e a +11 sul Napoli atteso in serata a Bergamo. Nonostante il punteggio, la squadra di Pioli aveva iniziato bene la partita, tenendo alto il proprio baricentro e pressando bene la Juve. Ma al 31′ arriva il vantaggio ospite: Bentancur chiede a Dybala l’uno-due e lo ottiene per poi piazzare la sfera nell’angolino.  Al 69’ su assist di testa di Cuadrado, Chiellini fa 0-2 in girata e al 79′, dopo il tocco di mano in area di Edimilson, Ronaldo dagli 11 metri sigla lo 0-3 finale per il suo decimo centro stagionale in Serie A.

SAMPDORIA – BOLOGNA: 4-1

Dopo cinque giornate di astinennza, la Sampdoria di Marco Giampaolo ritrova la vittoria in campionato e aggiusta una classifica che cominciava a farsi preoccupante; il poker di reti servito dai blucerchiati al Bologna nell’anticipo di Marassi inguaia invece Filippo Inzaghi che proprio non riesce a risollevare un Bologna in caduta libera. Doria in vantaggio grazie al piattone a porta sguarnita di Praet su cross di uno scatenato Caprari; il Bologna è vivo e ristabilisce subito il pari grazie al tocco sotto misura dell’ex Poli su cross di Svanbverg dalla destra, ma l’indecisione di Pulgar consente a Quagliarella di siglare il suo sesto gol in campionato. Da qui in poi il Bologna sparisce dal match e i blucerchiati possono così trovare il terzo gol con diagonale implacabile di un altro ex di turno, Gaston Ramirez. Nella ripresa non cambia il canovaccio e una Samp in fiducia trova il modo di mettere in ghiaccio il risultato grazie alla zampata di Quagliarella sul tiro cross di un positivo Linetty.

MILAN – PARMA: 2-1 

Il Milan in emergenza ritrova tre punti nel lunch match di San Siro, superando per 2-1 un Parma poco pungente ma in partita fino al triplice fischio. Dopo un primo tempo poco brillante, la gara entra nel vivo: Su un corner di Scozzarella, la difesa del Milan si perde Inglese e l’ex Chievo buca Donnarumma con un’incornata sul primo palo. La reazione del Milan è veemente. Suso dà ancora il via all’azione e cerca Calhanoglu in area, la palla si impenna e Cutrone, al volo, trova il gran destro che si spegne all’angolino e vale il pari. Il Milan insiste e a metà ripresa passa ancora. Cross dalla destra, Cutrone manca l’intervento e Bastoni tocca vistosamente con la ma mano. Calvarese la va a rivedere al VAR e assegna il rigore, che Franck Kessie calcia egregiamente: 2-1.  La partita rimane in bilico fino al triplice fischio perchè il Milan getta alle ortiche un paio di ottimi contropiedi, ma il risultato non cambia più.

SASSUOLO – UDINESE: 0-0

Davide Nicola ha dato una nuova identità all’Udinese e con quattro punti in due partite i friulani dimostrano di aver assimilato da subito le linee guida del nuovo tecnico. Il Sassuolo sbatte sul muro ospite e nemmeno i cambi di De Zerbi danno la scossa,  lo 0-0 con il passare dei minuti diventa inevitabile e Nicola può essere soddisfatto. Le emozioni sono poche al Mapei Stadium e vengono quasi tutte da palle inattive, con inoltre un gol annullato: Berardi al volo trova Duncan che sotto porta la mette dentro e buca Musso: dopo una lunga revisione della VAR la rete viene giustamente annullata per fuorigioco dello stesso Duncan. Con il pari finale a reti inviolate, il Sassuolo raggiunge quota 20 punti e il settimo posto in coabitazione con Roma e Parma.

TORINO – GENOA: 2-1

Ansaldi tra due giocatori del Genoa, giornata 14 Serie A (fonte: ANSA)

All’Olimpico di Torino succede tutto nei primi 45 minuti:  i rossoblu, dopo il doppio giallo a Romulo, che esce dai giochi al 28′, passano in vantaggio a sorpresa con Kouamé al 36′. Poi, nel recupero, un bolide dal limite dell’argentino ex di turno Ansaldi e un calcio di rigore trasformato da Belotti, portano i granata alla vittoria e ai 21 punti in classifica. Nella ripresa il Genoa corre a vuoto e si stanca. Tra le fila del Toro, trascinato dalla spinta di Ola Aina, subentrato sulla destra a De Silvestri, non si contano le chance gettate alle ortiche da Zaza, con il risultato finale che dà comunque ragione ai granata.

FROSINONE – CAGLIARI: 1-1

Sfuma nel finale la vittoria del Frosinone allo Stirpe perché il gol del centrocampista Cassata nel primo tempo è neutralizzato dalla rete del subentrato Farias nel finale incandescente di gara. Doccia gelata quindi per gli uomini di Moreno Longo, questo pareggio ha infatti un retrogusto amaro per non aver colto a pieno i passi falsi di Bologna, Empoli e Udinese. La classifica dei ciociari a questo punto della stagione piange, con 8 punti raccolti in 14 partite e appena 11 gol fatti, un dato preoccupante su cui il tecnico dovrà lavorare molto.

CHIEVO VERONA – LAZIO: 1-1

Rimane quinta, a un punto dal Milan, la Lazio di Simone Inzaghi. Prestazione altalenante quella dei biancocelesti al Bentegodi, troppo imprecisi e messi in difficoltà dalla squadra che di fatto chiude la classifica di Serie A. Bene lo spirito dei veneti, ringalluzziti dalla cura Di Carlo, e pericolosi sia nel primo che nel secondo tempo. Sono infatti i clivensi che passano in vantaggio al 25′, con un contropiede da manuale concluso dal destro di Pellissier, sempre più trascinatore della squadra, anche a 39 anni. Nella ripresa la Lazio riesce ad agguantare il pari al 66′ con il gol di Immobile che fissa poi il punteggio finale sul 1-1.

ROMA – INTER: 2-2 

Nicolò Zaniolo, grande protagonista nel big match Roma-Inter (fonte: Gazzetta)

Fuochi d’artificio e tante polemiche nel posticipo domenicale, dove giallorossi e nerazzurri danno vita a una grande gara senza riuscire però a portare a casa i 3 punti. Ad accendere proprio le polemiche sul VAR e sul suo ormai sbagliato utilizzo è l’episodio al 37′: D’Ambrosio in area sgambetta Zaniolo e Rocchi lascia correre, senza ricorrere all’ausilio del VAR. Sul campovolgimento di fronte arriva poi il vantaggio dell’Inter, con Keita che spinge in rete il cross di D’Ambrosio. La ripresa non cambia di una virgola: a un attacco risponde un contrattacco. E così, al 51′, Under fulmina dalla distanza Handanovic ristabilendo la parità. Dopo appena 15 minuti però è Icardi a riportare in vantaggio i nerazzurri, con un bel colpo di testa sul calcio d’angolo di Brozovic. Al 74′ arriva poi il gol che firma il pareggio finale, con protagonista ancora la VAR: gomito largo in area di Brozovic e questa volta Rocchi, richiamato dalla “regia degli arbitri” indica il rigore. Dal dischetto Kolarov è glaciale e segna il 2-2. 

 

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