Solo, il nuovo Mad Max a fumetti

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Salve a tutti, oggi noi di MakeAByte ci siamo cimentati in una recensione diversa dal solito. Abbiamo avuto la possibilità di poter visionare un fumetto della casa editrice ReNoir Comics, intitolato: Solo – i sopravvissuti del caos.

Solo è un fumetto ambientato in uno scenario post apocalittico scritto da Oscar Martin, che è stato un artista e scrittore del fumetto di ‘Tom e Jerry‘ dal 1986, le sue storie sono state pubblicate in tutta Europa e negli Stati Uniti e sono state create attraverso la Condor Verlag in Germania, Semic Press in Svezia e dal 1997 attraverso Egmont in Danimarca. Ha anche disegnato una varietà di fumetti per la rivista Disney francese “Le Journal de Mickey”, nonché numerose storie di “Re Leone” per Egmont attraverso lo Studio Comicup a Barcellona, e per la Germania per la casa editrice Rolf Kauka il fumetto di Fix und Foxi. Non solo, altre opere come la serie di Fumetti “Angry Bird” e ha ricevuto, per Tom e Jerry, un Lifetime Achievement Award dalla Warner Bros per il suo lavoro nel 2002.

Finite le dovute presentazioni possiamo passare alla trama; come già detto Solo è, oltre al nome del fumetto, anche il nome del protagonista; il mondo è ambientato in uno scenario post apocalittico in una linea temporale non ben precisata, dove nelle creature della terra si riscontra una mutazione genetica a molte delle specie animale, che hanno assunto una visione antropomorfa.

Difatti il nostro personaggio è un topo, ma ci sono anche mustelidi, maiali, gatti, cani, etc; nel fumetto, inoltre, sono riportati le specie e la loro scheda tecnica da “GDR”.

Cresciuto ed addestrato dal padre per sopravvivere in questo mondo, capisce che deve abbandonare il nido, per il bene della sua famiglia. Ormai grande, parte per una meta sconosciuta per poter sopravvivere in un modo difficile, un mondo cannibale in cui tutti cercano di fare il possibile per riuscire a sfamarsi, trovare un luogo sicuro e dormire; questo vale per tutte le creature di questo mondo.

Per certi versi ci è sembrato molto Mad Max: tra auto, mutazioni genetiche, rottamai e scenari desertici, ci si mettono anche le comunità che si formano in piccoli o grandi gruppi, lotte per riuscire ad entrare nelle mura sicure della città e il cannibalismo; questi sono i tratti che più ci hanno portato ad accostarlo a quel film.

La narrazione è in terza persona ma raccontata sempre dal personaggio principale, molto fluida e accattivante, non si perde in inutili giri di parole e centra il punto.

I disegni sono molto interessanti, vi è uno stile americano (anche detto “Marvel” anche se più semplificato), le scene delle tavole sono anche belle da vedere e scorrevoli.

Tirando le somme, in quest’opera autoconclusiva di 4 volumi il tutto è ben confezionato: trama ed eventi sono molto serrati, non ci sono punti morti, si passa dall’azione agli eventi evolutivi della trama con i giusti tempi; gli unici punti a suo sfavore gli sono argomenti trattati già sfruttati abbastanza ed alcune volte si cade in scene un po’ troppo “smielate” e prevedibili che, però, sono poche.

Ringraziamo la casa ReNoir per averci dato la possibilità di recensire quest’opera che c’è molto piaciuta.

A presto dai MakeAByte!

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