Spal-Juventus 2-1: Floccari rinvia la festa scudetto bianconera

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Spal-Juventus: I bianconeri con un punto festeggiano l’ottavo scudetto consecutivo, a sei giornate dal termine sarebbe record assoluto in Italia. La Spal, invece, è in un ottimo momento e cerca la terza vittoria di fila in casa. Gli emiliani sono in piena lotta per non retrocedere.

La Juventus vede vicinissimo il traguardo e può fare festa già oggi pomeriggio nella partita contro la Spal, basta un solo punto alla squadra di Allegri. I bianconeri hanno vinto 27 delle 31 giornate disputate, un rullino di marcia impressionante che non ha lasciato scampo a nessuna delle pretendenti. Ma le motivazioni non mancano neanche alla compagine ferrararese, con  i ragazzi di Semplici coinvolti nella lotta salvezza.

PRECEDENTI E STATISTICHE

I precedenti sono tutti in favore dei bianconeri, la Spal ha vinto un solo scontro diretto in passato poi 12 pareggi e 22 vittorie della Juve. Il primo dei cinque pareggi interni a reti inviolate per la Spal dal proprio ritorno in Serie A è stato proprio contro la Juventus, nel marzo 2018.
La Spal, inoltre, ha ottenuto 32 punti in questo campionato, cinque in più rispetto alla scorsa stagione. I ferraresi hanno vinto le ultime due partite casalinghe di Serie A (Lazio e Roma). La Juventus vincendo o pareggiando il match festeggerebbe  lo Scudetto con sei giornate di anticipo, stabilendo un nuovo record nel campionato italiano.

E’ la quarta sfida tecnica tra i due allenatori, Leonardo Semplici e Massimiliano Allegri: bilancio di 1 pareggio e 2 vittorie per il mister bianconero.

Unico ex dell’incontro il tecnico juventino Massimiliano Allegri, che sedette sulla panchina biancazzurra in C1 nella stagione 2004/05 con 13 vittorie, 15 pareggi e 12 sconfitte in 40 panchine ufficiali.

Allegri oggi potrebbe festeggiare il sesto scudetto consecutivo sulla panchina bianconera su cui siede dal 2014 (PHOTO CREDITS: TUTTOSPORT)

FORMAZIONI

SPAL (4-4-2): Viviano; Bonifazi, Cionek, Vicari, Fares; Lazzari, Missiroli, Schiattarella, Murgia; Petagna, Floccari. Allenatore: Semplici

JUVENTUS (4-4-2): Perin; De Sciglio, Barzagli, Gozzi, Spinazzola; Cuadrado, Bentancur, Kastanos, Cancelo; Dybala, Kean. Allenatore: Allegri

Marcatori: 30′ Kean (J), 49′ Bonifazi (S), 74′ Floccari (S)

CRONACA

Inizia il match e già dopo poco minuti e già chiaro l’andamento della gara, la Juve in costante possesso della palla che prova cercare spazi nella serrata difesa ferrarese.

La squadra di Semplici però sembra tenere bene ai continui attacchi della squadra di Max Allegri.

Appare in giornata Paulo Dybala che oggi a giocare nei due giocatori del tandem d’attacco, posizione forse più congeniale per le sue caratteristiche.

Al 13′ prima potenziale occasione per la Juve. Gran cross dalla destra di Cancelo, Cionek anticipa Kean e mette in angolo. Intervento perfetto del giocatore della Spal.

Il match è molto combattuto ma finora la Juve stenta a rendersi pericolosa dalle parti di Viviano.

Ci prova al 28′ Petagna, dopo un assist di Fares, l’attaccante ex Milan da buona posizione tira verso la porta ma palla è deviata in corner. La squadra di Semplici cresce.

Gli sforzi della Juve vengono però premiati al 30′. In quello che sembrava il miglior momento della Spal, arriva il gol della Juventus. Tiro di Cancelo dalla distanza, Kean ci mette il piede quel tanto che basta per battere Viviano: 0-1 e Juventus virtualmente campione d’Italia. Momento di forma strabiliante per il giovane gioiellino della nazionale italiana.

Moise Kean ha segnato in quattro partite di fila in Serie A: nell’era dei tre punti a vittoria è il più giovane a riuscirci (PHOTO CREDITS: FOOTBALLNEWS24.IT)

La Spal prova a reagire al 36′, corner battuto dalla sinistra, palla in mezzo e Vicari tocca ma non riesce a indirizzare palla verso la porta avversaria.

Insiste ancora la squadra ferrarese al 39. Punizione battuta da Murgia dalla lunga distanza: palla alta a un metro circa sull’incrocio dei pali più lontano della porta difesa da Perin.

Termina così il primo tempo, Juve in vantaggio con il solito gol di Moise Kean. Bianconeri ad un passo dal titolo di campioni d’Italia.

LA RIPRESA

Comincia il secondo tempo a Ferrara, nessun cambio tra i 22 giocatori del primo tempo.

Pronti via e la Spal trova improvvisamente il pareggio al 48′ al primo tiro nello specchio della Juve. Dagli sviluppi di calcio d’angolo è Bonifazi che svetta più in alto di tutti e riesce a schiacciare la palla verso la porta. Traiettoria imparabile per Perin e Spal che trova il pareggio, 1-1.

Leonardo Semplici siede sulla panchina ferrarese dal 2014 portando la squadra dalla Lega Pro alla Serie A, riuscendo nell’impresa di salvarsi la scorsa stagione. Oggi si gioca una buona fetta di salvezza contro la Juve (PHOTO CREDITS: CORRIERE DELLO SPORT)

La Spal sull’entusiasmo del gol e spinta dal pubblico alza il baricentro della squadra, Juve in sofferenza.

I ferraresi attaccano a pieno organico e al 57′ sfiorano il vantaggio. Cross di Lazzari dalla destra, inserimento di Murgia di testa, ma Perin blocca. Grande chance per la squadra di Semplici.

Prova a reagire la Juve di nuovo al 62′con Kean, il suo uomo più pericoloso. Il talento classe 2000 prende palla con potenza, crossa in mezzo alla ricerca di Dybala, grande chiusura difensiva di Cionek.

Buon momento per la Juve, questa volta rendersi pericoloso è Nicolussi, neo entrato all’esordio in Serie A. Al 67′ grandissimo tiro improvviso dalla distanza del giovane talento bianconero, Viviano però si fa trovare pronto.

Ma la Spal è viva e trova il vantaggio al 74′ con Sergio Floccari alla prima rete in stagione. Sponda di Petagna per Murgia, palla che arriva a Floccari che supera Gozzi e batte Perin. Spal in vantaggio per 2-1, clamoroso al Mazza.

La Juve nel finale si getta all’attacco alla ricerca del gol che le consegnerebbe lo scudetto aritmetico.

Il “Paolo Mazza” canta per la sua Spal, che cerca ora di chiudere con una vittoria che sarebbe importantissima.

La squadra di Semplici regge all’assedio finale bianconero e strappa una fondamentale vittoria in chiave salvezza contro un’avversario blasonato come la Juventus.

Festa dunque rimandata per la squadra di Allegri se il Napoli dovesse battere domenica il fanalino di coda Chievo. Ora testa al decisivo ritorno di quarti di Champions contro l’Ajax.

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