Speciale sorteggi Champions ed Europa League

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Tra ieri e oggi, rispettivamente a Montecarlo e Nyon, si sono svolti i sorteggi dei gironi di Champions League e di Europa League; sorteggi non proprio graditissimi alle italiane che potrebbero avere più di qualche problema. Ma andiamo in ordine per fasce…

Modric premiato miglior giocatore della scorsa Champions League

La Juventus parte con i favori del pronostico: a guardare la stagione passata, infatti, Manchester United e Valencia apparirebbero come mine vaganti fastidiose dopo aver tentato di usurpare il trono a Manchester City e Barcellona negli scorsi campionati. Ad oggi, invece, le compagini di alcune vecchie conoscenze “nostrane”, quali Pogba e Kondogbia, sono in netta difficoltà nella rincorsa ai titoli nazionali. Menzione a parte per lo Young Boys che torna a disputare i gironi della massima competizione UEFA dopo parecchie edizioni. Insomma, la Juventus è tra le favorite per la vittoria finale e con un Cristiano Ronaldo in più, che fa scalpore per la non partecipazione alla premiazione per i migliori giocatori della Champions League 2017/18, non può che fare piazza pulita delle concorrenti del gruppo H.

Il PSG degli sceicchi, prossimo avversario del Napoli

La Roma ritrova il Real Madrid e il Viktoria Plzen nel gruppo G, due costanti per i giallorossi nelle competizioni europee che andranno a disputare il girone apparentemente morbido anche per la presenza di un CSKA Mosca orfano del suo maggior talento Aleksandr Golovin, ora al Monaco dopo lo splendido mondiale casalingo disputato. In seconda fascia troviamo anche il Napoli che, ancora una volta quasi fosse una tradizione, si ritroverà in un gruppo di ferro: il “C” sarà caratterizzato dal Liverpool vice campione d’Europa che stavolta non avrà Karius tra i pali, bensì Alisson; la Stella Rossa di Belgrado che, sebbene abbia anch’essa sporadiche partecipazioni alla Champions League nella sua storia recente, è una squadra che fa del Maracanà, le mura amiche, il suo punto di forza; infine lo stellare PSG di un Cavani che i partenopei speravano potesse tornare al San Paolo da solo, in estate, e non che si portasse dietro i temutissimi compagni (tra i quali Buffon che dovrà rimanere a casa a bere i fruttini per due giornate causa squalifica UEFA).

Javier Zanetti, vice presidentedell’Inter, ieri a Montecarlo

Infine l’Inter e il suo clamoroso ritorno nell’Europa che conta dopo sei anni che le è costata la quarta fascia. I suoi tifosi si stavano già stropicciando gli occhi nel rievocare Madrid vedendola come prossima tappa della finale di questa edizione della Champions League; stavano sognando ancor più nel veder formarsi un girone, quello D, con Lokomotiv Mosca, Porto e Schalke04 ma l’ex nerazzurro Diego Forlan, già molto sfortunato con la casacca meneghina, non ha portato bene regalando il gruppo “materasso” al Galatasaray e costringendo l’Inter a un girone B da incubo con Barcellona, Tottenham e PSV. Tosto, sì, ma chissà che il riveder le stelle tanto agognato non sia uno stimolo per la banda Spalletti.

Inui, stellina del Betis Siviglia

Nel pomeriggio di ieri l’altra Europa ha visto venir fatta fuori, ai rigori a Copenaghen, un’Atalanta stratosferica responsabile di non aver acciuffato quella sperata seconda qualificazione consecutiva dopo 180 minuti complessivi dei quali i due 0-0 non rendono giustizia a quanto creato dai bergamaschi: un esito reso ancor più amaro dai penalties falliti da Gomez e Cornelius grazie ai quali i danesi ne sono usciti vittoriosi. Questa mattina, invece, ai sorteggi, non è andata troppo bene a Lazio e Milan che avranno sfide ben più difficili di quelle affrontate lo scorso anno: la Lazio dovrà vedersela con il Marsiglia di Garcia e Strootman (in un pesante clima da derby, se vogliamo), l’Eintracht Francoforte (degli ex “italiani” Rebic, De Guzman, Salcedo e Gelson Fernandes) e l’Apollon Limassol che affrontò la Dea la scorsa Europa League. Leggermente più semplice il gruppo F dei rossoneri che se la vedranno con Olympiakos, Betis Siviglia del giapponese Inui protagonista al mondiale e gli esordienti del Dudelange, alle prese con la prima loro fase a gironi della ex coppa UEFA.

Nicola Gigante

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