“The Fiend” Bray Wyatt, #TheHottest/4

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Yowie Wowie, giovani lucciole! É “The Fiend” il wrestler più cool della settimana.

Lo aspettavate, eh? Beh, pure io non vedevo l’ora di scrivere del “vero” lottatore rovente degli ultimi mesi. E ora sono finalmente qui a parlare di “The Fiend” Bray Wyatt”.

E lo farò con un editoriale un po’ diverso dal solito. Analizzando brevemente i tre momenti del percorso che ci ha condotti fino ad oggi.

Momento numero 1: “Occaso”

Bray Wyatt e Matt Hardy, i “Deleters of Worlds”.

Credits to WWE.com

“Occaso” é una simpatica parola ormai desueta che significa “Declino”. Ed è dal devastante declino di Bray Wyatt che parte la parabola creativa che ha condotto Whindam Rotunda a chiudersi in una stanza oscura e a liberare il proprio demone interiore.

“The Fiend” nasce infatti quando la vita professionale e familiare del giovane uomo dietro la barba di Bray Wyatt sta fallendo per la seconda volta.

Già, per la seconda volta, dopo il flop clamoroso che era stato lo sint come Husky Harris, membro della fazione del Nexus nel 2011/12. Per la seconda volta la carriera di Windam Rotunda si arresta, impantanata in cose senza senso, prigioniero della schizofrenia con cui vengono gestite le categorie di coppia della WWE, costretto in un personaggio che è diventato popolare come “colui che compie attacchi a caso e perde sempre le faide” e… Beh, legato ad un altro personaggio castrato, mal utilizzato, sprecato, ridotto a macchietta di sé stesso: “Woken” Matt Hardy, nient’altro che una pessima scarsa brutta copia di quello che era stato il Broken Matt delle Indies.

Inoltre, Bray Wyatt sparisce dalle scene perché Windam Rotunda ha bisogno di raccogliere i cocci della propria vita: il suo matrimonio è fallito a causa sua, per via della sua tresca con l’intervistatrice JoJo Offerman. E, per quanto la ragazza lo renderà poi padre (per la terza volta), possiamo ben immaginare che non siano stati giorni felici, mesi felici anzi, quelli passati fuori dalle scene, senza quasi contatti con il mondo esterno.

“He won’t see the Sun again For years to come”

Mark Crozer, “Live in Fear”

Momento numero 2: “Renovatio”

Ma, all’improvviso, ad aprile, nel periodo post WrestleMania, cominciano ad andare in onda delle vignette inquietanti. Appaiono dei pupazzi mostruosi, si avverte che, nell’aria, qualcosa è cambiato.

Bray Wyatt e il suo strepitoso cambiamento fisico.

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O meglio, che qualcuno é cambiato. E infatti, il 22 aprile, appena prima che vada in onda RAW, un utente Instagram posta una propria foto con Windam Rotunda. Bray Wyatt è tornato, e si è completamente rinnovato.

Bray Wyatt’s “Firefly Fun House” signore e signori!

Credits to WWE.com

Si è rinnovato ed ha tagliato i ponti con il passato… Usando una motosega. La Gimmick del nuovo Bray Wyatt fa subito presa sugli spettatori, grazie a questo “show per bambini” estremamente creepy, praticamente l’equivalente di una “Melevisione” in cui Tonio Cartonio raccomanda ai bambini di usare solo seghe circolari dalla punta arrotondata.

Ma il nuovo Bray Wyatt non è solo questo.

Il nuovo Bray Wyatt é un Tonio Cartonio palestrato affetto da shock post-traumatico, dotato di personalità multipla e latore di ultraviolenza.

The Fiend Bray Wyatt
Bray Wyatt è “The Fiend”. Un abominio uscito dal più tenebroso degli inferi.

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Il nuovo Bray Wyatt è “The Fiend”. Ed è giunto per essere amico di tutti. Il problema è che il lato nascosto di Bray Wyatt è solo un pochino… MATTO, ecco.

The Fiend Bray Wyatt
La lanterna di “The Fiend”. Se vedete qualcosa di familiare… No, non vi state ingannando. É esattamente la testa della vecchia incarnazione di Bray Wyatt stesso.

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Un matto talmente matto e rivoluzionario da far scomodare con recensioni, articoli e video pure persone che non sono appassionate di wrestling o non ne parlano regolarmente. The Fiend è, insomma, un nuovo fenomeno di costume.

Momento Numero 3: “Fulgor”

Il terzo momento è quello attuale. Quello che vede il pieno splendore di “The Fiend” Bray Wyatt. Uno splendore che arriva direttamente dal buio più profondo, come la luce risucchiata nei buchi neri.

É il personaggio più caldo di tutta la WWE e forse del wrestling mondiale. E ci è arrivato grazie ad un percorso estremamente coerente: attaccando le Leggende della WWE, infatti, si è fatto conoscere anche presso quella fetta di pubblico che non segue più il prodotto attuale di Stanford.

Kurt Angle, Mick Foley e Jerry “The King” Lawler le sue vittime tra le Leggende, figure note pressoché a chiunque, veicoli ideali per fare arrivare “The Fiend” nelle case delle persone.

E si è mosso pure su un secondo binario, colpendo quei wrestler in attività con i quali il vecchio Bray Wyatt aveva dei conti in sospeso, coloro che (in chiave mark) l’hanno ostacolato e ne hanno impedito l’ascesa.

E vi posso assicurare che, tra lo SHIELD, Daniel Bryan, The Rock, John Cena, Kane (colpito lunedì), Randy Orton e magari pure Matt Hardy e… Vince McMahon, per non dimenticare la prima vittima, Finn Balor… La lista è lunga, e la possibilità che si verifichino grandi eventi e incontri è molto alta.

The Fiend Bray Wyatt
“The Fiend” ha più volte porto i propri saluti al campione universale Seth Rollins, tra domenica e lunedì…

Credits to WWE.com

Sappiamo già quale sarà il prossimo di questi eventi: ad “Hell in a Cell”, nel match omonimo, Seth Rollins dovrà difendere la sua corona dall’attacco di “The Fiend”. E, per quanto io ritenga che il “Nuovo Volto della Paura” sia un personaggio che non necessita di una cintura per essere riconosciuto come minaccia dominante e predatore apicale del roster di RAW, non ho potuto che apprezzare, rivedere e tradurre per voi il segmento con il quale Bray Wyatt ha annunciato a Seth Rollins che The Fiend sarebbe venuto a fargli una visita…


Oh salve, Lucciole!
Non vi avevo visto, lì!
Oh, per gli Dei!
Ma quello é il mio futuro migliore amico,
Il Campione Universale,
Seth Rollins!
Sono felice che tu sia qui, Seth, e sono super-felice che tu stia bene.
R.: Sei felice che io stia bene… Davvero?
W.: Oh beh, Yowie Wowie, vedi… Lui é malato. Non c’è bisogno di fare nomi, va bene. É una sciocchezza, ma va bene. Gli errori capitano! Tu dovresti saperlo. Hai commesso un sacco di errori e molte persone ti hanno perdonato.
Ma, proprio come ho detto alle mie lucciole la scorsa settimana… Gli amici perdonano, ma lui… Lui non dimentica mai. Magari é proprio per questo motivo che é venuto a dirti “CIAO!” a Clash of Champions.
Chi lo sa. Anzi, lui potrebbe avere altro da dirti… Stanotte.
AHAHAH… CI VEDIAMO ALL’INFERNO.

Dalla “Firefly Fun House” in onda durante RAW del 16/09.

Già, “The Fiend” Bray Wyatt è decisamente degno di essere #TheHottes.

Yowie Wovie, piccole lucciole, e ci vediamo nella prossima puntata, sempre qui, su Metropolitan Magazine Italia!

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About Author

Venticinque anni, imbarcatosi nella redazione di Metropolitan Magazine Italia per condividere con il mainstream la propria “perizia” in materia delle opere di G.R.R Martin e poi approdato tempo zero alla sezione wrestling. Neeeeeeeeerd (come direbbero Karl Anderson e “Doc” Gallows), Bon Vivant, amante della buona tavola, dell’ottima musica, di una bottiglia di vino con gli amici e cacciatore (invano) di idromele, laureato in Storia alla Ca’Foscari di Venezia, quando non scrive articoli o non si perde nei meandri del web e della cinematografia svolge il servizio civile al Museo della Battaglia di Vittorio Veneto. Speaker e redattore per “VentenniPaperoni.it”, ha coronato il sogno di conoscere e intervistare Giorgio Cavazzano.

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