Tutti cantano Sanremo…anche l’Inter

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Inter e Parma danno vita ad un match pirotecnico sotto il profilo tattico. La spunta la banda Spalletti con Lautaro Martinez.

In concomitanza con la finale del Festival di Sanremo, andiamo a nominare i momenti più iconici di questo anticipo attraverso alcuni titoli della canzone italiana.

Luciano Spalletti durante le riprese di "Inter Bells" - Photo credits: Tuttosport
“Dirige l’orchestra il maestro Luciano Spalletti” – Photo credits: Tuttosport

L’Inter torna a vincere. Lo fa nel modo migliore: convincendo sul piano del gioco, grazie alle prestazioni degli uomini più discussi di gennaio, i presiedenti del fronte d’attacco. Uno 0-1 che rompe un digiuno di 270 minuti e che ridà la scossa per il cammino verso un piazzamento in Champions League; in particolar modo, dopo le vittorie di Lazio e Roma.


FORMAZIONI UFFICIALI

PARMA (4-3-3): Sepe; Iacoponi, Bruno Alves, Bastoni, Gagliolo; Kucka, Scozzarella, Barillà; Gervinho, Inglese, Siligardi. Allenatore: D’Aversa

INTER (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, de Vrij, Skriniar, Asamoah; Vecino, Brozovic, Joao Mario; Nainggolan, Icardi, Perisic. Allenatore: Spalletti

ARBITRO: Irrati di Pistoia

Gervinho, in azione durante Parma - Inter

Il battito animale, Raf (https://www.youtube.com/watch?v=05bZLLcDCQI)

Ad aprire le danze è il giocatore più in forma, Gervinho: l’ivoriano dà, sin da subito, segnali della sua strapotenza fisica e tecnica contro la quale va, spesso, in difficoltà D’Ambrosio. Al 21′ del primo tempo, si accentra dalla sua fascia di competenza verso l’area scagliando un destro che Handanovic battezza alto; la sfera impatta, però, sulla traversa.

Eh già…, Vasco Rossi (https://www.youtube.com/watch?v=1CydZtP_XlA)

Anche l’Inter può cotare su un velocista: Perisic, dopo le tante voci e polemiche sul mercato, si presenta con un piglio diverso. L’asse con Nainggolan funziona e, al 33′, dopo l’ennesima triangolazione che mette fuori gioco Iacoponi, si invola verso l’area; la retroguardia ducale chiude bene.

W l’Inghilterra, Claudio Baglioni (https://www.youtube.com/watch?v=Bb_6nQBtynE)

Chi appare sottotono, un po’ come la sua controparte Icardi, è Roberto Inglese. L’attaccante di proprietà Napoli viene difficilmente chiamato in causa durante il corso del match. Ma, al minuto 44, ha la seconda più nitida occasione per i suoi: riceve palla di spalle alla porta ed è bravo a sbeffeggiarsi della difesa nerazzurra girandosi e mandando di poco fuori alla sinistra di Handanovic.

Nainggolan, l'uomo in più che l'Inter aspettava - Photo credits: Virgilio Sport
Nainggolan, l’uomo in più che l’Inter aspettava – Photo credits: Virgilio Sport

Guerriero, Marco Mengoni (https://www.youtube.com/watch?v=fK8LrzzC4-8)

Radja Nainggolan sta tornando, insieme alla sua Inter. Si assume le sue responsabilità, la riprende per mano e si dimostra l’uomo in più che è mancato negli ultimi tempi. Il primo segnale arriva al minuto 48 : il ninja riceve in area e si presenta davanti a Sepe: conclude con un pallonetto sul quale l’estremo difensore crociato è bravo a negare lo specchio.

L'esultanza di Lautaro Martinez, a segno per l'Inter

Argentovivo, Daniele Silvestri (https://www.youtube.com/watch?v=rP_y812oEe0)

Il secondo segnale arriva sull’importantissimo recupero, da parte dell’ex Roma, che giunge al 79′: sradica la sfera sulla linea mediana e serve Lautaro Martinez. El Toro entra in area e, con rabbia, infila sotto la trasversale il pallone dello 0-1. Come il più irrequieto dei ragazzi (come scrive Silvestri nel suo singolo presentato a Sanremo) e il più potente dei tori, la punta classe ’97 si libera dalle critiche che lo avevano ingabbiato – anche per via del gioco scadente del collettivo nelle tre precedenti gare -.

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