Verona, al via il congresso mondiale delle famiglia

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Il congresso mondiale delle famiglie, o meglio la kermesse delle polemiche, è un evento che avrà luogo a Verona dal 29 al 31 Marzo con “l’obiettivo di unire e far collaborare leader, organizzazioni e famiglie per affermare, celebrare e difendere la famiglia naturale come sola unità stabile e fondamentale della società.” ,queste le parole riportate dal sito ufficiale. Alla kermesse parteciperanno i sostenitori del family day e pro-life che porteranno avanti le proprio idee, la propria visione di famiglia.

Italia: cosa dice la Costituzione e come bisognerebbe interprentarla

La Costituzione italiana, risalente all’ormai lontano 1948, afferma all’art. 29: ” La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”. Questo e altri articoli sono strettamente collegati ai prinicipi personalista e pluralista enunciati all’art. 2 secondo cui : ” La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo sia come singolo sia nella formazioni sociali ove si svolge la sua personalità.” La Costituzione pone, quindi, al centro del proprio sistema istituzionale la persona umana di cui sono riconosciuti i doveri e i diritti inviolabili. Dal 1948 molte cose sono cambiate e diverse leggi sono state introdotte, tra queste non si può non citare, la legge sulle unione civili, che ha visto l’Italia tra gli ultimi paesi d’Europa ad averla accolta. Queste tre giornate diventerrano il teatro dal quale due opposte fazioni, due contraddistinte visioni prenderanno la parola sull’argomento. Da un lato chi difende il valore della famiglia sancito dalla Costituzione, dall’altro chi è consapevole del cambiamento sociale e si attiva a favore ,di chi per molti anni, è stato discriminato. Con quale aggettivo si può definire colui o colei che afferma che esista una sola famiglia possibile formata da uomo-donna-figli? La “società naturale” di cui si parla nella Costituzione, non è altro che l’atto naturale con cui gli individui si uniscono per soddisfare la propria natura umana e l’esigenza di amare e essere amati. La Costituzione non parla, quindi, di figure determinate quali l’uomo e la donna. Bisogna semplicemente accettare il fatto che nuove norme entrino nell’ordinamento per garantire e tutelare coloro che in quanto membri della società hanno il diritto di creare una famiglia.


Il presidente del Family Day: “L’aborto è un omicidio”

Oggi il congresso delle famiglie ha aperto il proprio sipario a un tema caldo all’opinione pubblica: l’aborto. Il primo a prender parola è stato proprio il presidente del Family day, Massimo Gandolfini che ha affermato: ” L’aborto è l’omicidio di un bambino in utero, e la legge 194 è stata applicata soltanto negli articoli che permettono la soppressione di una vita e non in quelli aiutano la maternità “. Prima di tale legge, approvata nel 1978, l’aborto era un reato e come tale era punito. Come allora, anche oggi, le forze politiche e sociali esprimono opinioni diverse: chi considera, tale legge, una conquista sociale e chi ,invece, una norma omicida.

Per manifestare l’opposizione alla legge 194, al Congresso circola un gadget insolito: un feto di gomma che rappresenta un embrione di dieci settimane e la scritta: “L’aborto ferma un cuore che batte!”. L’argomento di cui si parla è estremamente delicato, eppure è diventato un gadget, com’è possibile?

Fonte: Corriere.it

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