WEC | Rebellion lontana da Toyota al Fuji oppure no?

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Malgrado i due giri di ritardo accusati dalla Rebellion alla coppia Toyota al Fuji, Bruno Senna si dice ottimista in ottica futura. Riuscirà Rebellion a ricucire lo strappo con Toyota per rianimare la classe regina nel WEC?

WEC Rebellion Toyota Fuji – Le prime tornate della 6 Ore del Fuji sono state molto incoraggianti per lo spettacolo nella categoria LMP1. Bruno Senna, dopo un’ottima partenza dalla terza posizione, è riuscito a tenere alle spalle la Toyota TS050 Hybrid #7 di Kamui Kobayashi. Malgrado l’ottimo inizio, man mano la Rebellion ha perso poi terreno concludendo la corsa al terzo posto con oltre due giri di ritardo.

WEC Rebellion Toyota Fuji
La Rebellion R13-Gibson durante la 6 Ore del Fuji – Photo Credit: Rebellion Racing

“Nelle prime tornate avevo abbastanza grip per tenere dietro Kobayashi. Infatti, nei primi giri avevamo maggiore grip rispetto alle Toyota. Purtroppo, la Safety Car ha compromesso le nostre possibilità per cercare la vittoria perché la temperatura delle gomme è calata drasticamente. Sono riuscito a tenerlo dietro fino a quando non abbiamo incontrato il traffico ed è stato impossibile tenerlo dietro.”Bruno Senna, pilota Rebellion

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I segnali di inizio gara hanno permesso a Rebellion di esprimere al massimo il valore della propria R13-Gibson realizzata da Oreca, ottenendo un passo decisamente migliore rispetto a quello ottenuto in qualifica. Molto probabilmente immaginare una Rebellion in grado di lottare a breve termine con le Toyota è molto difficile, ma Bruno Senna si è comunque detto molto fiducioso. Il brasiliano pilota Rebellion ha dichiarato che in determinate condizioni, Rebellion è in grado di poter combattere con Toyota e lo ha dimostrato nelle primissime fasi della corsa.

WEC Rebellion Toyota Fuji Bruno Senna (centro) insieme ai compagni di squadra, Gustavo Menezes (sinistra) e Norma Nato (destra)
Bruno Senna (centro) insieme ai compagni di squadra, Gustavo Menezes (sinistra) e Norma Nato (destra) – Photo Credit: Rebellion Racing

“Il nostro giro veloce in qualifica era due secondi più lento rispetto al giro ottenuto l’anno scorso quando il tracciato era più freddo. Alla fine della corsa, Gustavo (Menezes) è stato in grado di mantenere un ottimo passo gara. Questo significa che le gomme non lavorano al meglio se ci sono le temperatura non adatte. E’ stato un peccato non poter lottare al meglio: se fosse stato più freddo, avremmo potuto lottare ad armi pari. Credo che potremo spingere un po’ di più a Shanghai”Bruno Senna

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Appassionato di motori con uno sguardo attento all'innovazione tecnologica. Scrivo per passione e per condividere le mie idee sul motorsport. Ospite del NIO Formula E Team all'ePrix di Parigi 2018. Per Metropolitan Magazine Italia mi occupo di Formula E.

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