Wimbledon, il curioso caso del 1° turno

0

A Wimbledon è scoppiato un caso: quello dei ritiri al primo turno. Nelle prime giornate del torneo l’attenzione mediatica si è concentrata su questa curiosa coincidenza.

Ben 8 tennisti, 7 del tabellone maschile e 1 del tabellone femminile, si sono ritirati tra lunedì e martedì durante il primo turno del torneo. Un numero così alto a Wimbledon non si vedeva dal 2008. Il primo turno dello scorso anno aveva visto, invece, immacolata la casella dei ritiri.

Particolarmente indigeste al pubblico accorso a Church Road sono state le rinunce in piena partita dello slovacco Kilzan, dopo appena 40 minuti contro Dojokovic, e dell’ucraino Dolgopolov, 43 minuti contro Federer. Due ritiri consecutivi, entrambi sul campo centrale, che hanno fatto infuriare gli spettatori. Fior fior di sterline per uno spettacolo sul centrale durato meno di una partita di calcio.

(PHOTO CREDITS: GETTY IMAGES)

Kyrgios dopo 1 ora e 5 minuti, Troicki in 17 minuti, Istomin 2 ore e 12, Potapova 1 ora e 06, Feliciano Lopez 2 ore e 15 minuti e Tipsarevic dopo 15 minuti.

Questi i nomi degli altri 6 giocatori che si sono ritirati. Tutti stavano perdendo al momento del ritiro. Nonostante ciò, tutti si porteranno a casa 40 mila euro solo per aver iniziato i rispettivi incontri. Vari i motivi dei ritiri che, per altro, nessuno Oltremanica ha posto in dubbio. Tuttavia quanto successo ha aperto un dibattito sui premi erogati nei tornei. Ci si chiede se sia giusto scendere in campo in condizioni fisiche magari imperfette per assicurarsi comunque l’intero compenso. Dal punto di vista etico non sarebbe forse più corretto rinunciare e dare spazio a qualcun’altro?

La risposta corretta l’ha data un certo Roger Federer, uno che raramente sbaglia sia in campo che fuori. Lo svizzero ha chiamato in causa una nuova regola Atp, che però non può essere applicata per i 4 Gran Slam. In base a questa regola, un giocatore può ritirarsi 2 volte l’anno prima di un match e ricevere comunque il montepremi, ma non i punti per il ranking, che gli sarebbe spettato se fosse comunque sceso in campo. Al suo posto entrerebbe in tabellone un lucky loser proveniente dalle qualificazioni. Sembra questa la soluzione giusta, ed infatti alle parole di Federer hanno fatto eco quelle degli altri grandi del circuito.

Foto dal Web

L’unica voce fuori coro è stata quella di Bernard Tomic, sconfitto al primo turno da Mischa Zverev. Il 24enne australiano ha dichiarato in conferenza stampa dopo la sconfitta di continuare a giocare esclusivamente per soldi. Si è annoiato durante il match con il veterano tedesco ed ha ammesso di aver chiamato in campo il fisioterapista fingendo un infortunio solo perché stava giocando troppo male. Dopo poche ore è stato multato dalla Atp per 15 mila euro. La Head, suo sponsor tecnico, ha deciso di rescindere il contratto con l’atleta.

Polemiche e questioni etiche a parte, stanno per scendere in campo il numero 1 del mondo Andy Murray e il nostro talento tutto genio e sregolatezza Fabio Fognini. L’attenzione ritorna inevitabilmente sul giallo della pallina e sul verde dell’erba di Wimbledon.

Share.

About Author

Lascia un commento