UFC e WWE : rapporti controversi

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Negli ultimi anni molte star della UFC hanno deciso di avventurarsi nel mondo del wrestling firmando per la WWE; la compagnia di Stamford riserva per questi atleti un trattamento speciale che ha spesso umiliato la disciplina di cui sono sinonimo. In questo report di MMI Wrestling vi parliamo del rapporto fra UFC e WWE.

Un precedente poco promettente

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A Wrestlemania 15 Bart Gunn venne demolito dal pugile Butterbean in 37 secondi – Fonte: WWE.com

Nel 1998 la WWF tenne il torneo Brawl for All, una competizione di shootfighting fra alcuni dei suoi wrestler. Lo shootfighting altro non è che il combattere con colpi non predeterminati come avviene normalmente nel wrestling. Questa scelta riempì l’infermeria della WWF e diede vita alla prima umiliazione pubblica di un wreslter nei confronti di uno combattente di un vero sport da combattimento. A Wrestlemania 15 infatti il pugile Butterbean demolì Bart Gunn, vincitore del torneo, in soli 37 secondi.

Summerslam 2016: The Viper demolito in un minuto

Il match di Summerslam 2016 è sicuramente uno dei punti più bassi di booking della WWE – Fonte: WWE.com

Estate 2’016, Summerslam è l’evento sicuramente più importante nel mondo del wrestling in quel periodo dell’anno; con la rinascita della brand extension (la divisione fra Raw e Smackdown Live) la WWE decide di proporre un match fra due delle top star dei roster: Brock Lesnar e Randy Orton.

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La testa di Randy Orton dopo i colpi ricevuti da Lesnar – Fonte: WWE.com

Peccato che la compagnia di Stamford decida che il match sia una sfida fra UFC e mondo del wrestling dove uno dei loro più grandi atleti viene distrutto in una manciata di minuti per KO tecnico (l’incontro come tutti quelli di wrestling è predeterminato ma la testa di Orton viene realmente spaccata dalle nocche di Lesnar). Una decisione di booking pessima che ha messo in cattiva luce l’intero mondo del wrestling.

Le continue assenze di Lesnar

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Fra il 2017 e il 2018 Lesnar detenne l’Universal Championship per oltre 500 giorni – Fonte: World of Wrestling

Fra il 2012 e il 2013 CM Punk detenne il WWE Championship per 434 giorni difendendo il massimo alloro della WWE oltre 100 volte; la stessa cosa non si può dire per Brock Lesnar che fra il 2017 e il 2018 difese l’Universal Championship solo 10 volte in match in cui appariva spesso svogliato e fuori forma. Una vera umiliazione per i wrestler della compagnia che si battono anche 200 volte all’anno.

Royal Rumble 2018: l’arrivo della Rousey

L’arrivo di Ronda Rousey in WWE fu sicuramente un momento shockante – Fonte: WWE.com

La WWE nel 2018 diede un ulteriore opportunità alla sua divisione femminile: battersi in una stipulazione in genere riservata solo agli uomini, la Royal Rumble. Asuka vinse la prima Rumble femminile dando vita ad una grandissima prestazione. La WWE però preferì presentare la neo arrivata Ronda Rousey subito dopo la vittoria della giapponese ponendo così in secondo piano un momento storico per l’intero wrestling femminile.

Summerslam 2018: la Goddess non può nulla contro la Baddest Woman on Earth

Un altra decisione sicuramente discutibile – Fonte: WWE.com

Alexa Bliss sin dal suo debutto nel main roster nel 2016 venne utilizzata costantemente come una main eventer della divisione femminile arrivando a vincere in meno di due anni tre volte il Raw Women’s Championship e due volte lo Smackdown Women’s Championship. La Bliss a Summerslam 2018 difese il suo titolo contro Ronda Rousey perdendo in una manciata di minuti senza riuscire ad opporsi allo strapotere fisico dell’ex campionessa della UFC. Un altro dei più bassi punti di booking della storia della compagnia di Stamford.

Al peggio non c’è mai fine

Sicuramente una caduta di stile da parte della WWE e di Ronda Rousey – Fonte: WWE.com

La WWE, così come ogni altra compagnia di Wrestling, ha sempre voluto mostrare il suo prodotto come un vero e proprio sport. Le storyline, anche quelle più improbabili, vengono commentate come veri e propri avvenimenti sportivi. Tutto questo è cambiato dopo che Ronda Rousey ha rilasciato sul suo canale il video che trovate qui sopra.

La Raw Women’s Champion dice che la WWE e il wrestling sono falsi e che nessuna lottatrice della compagnia di Stamford è in grado di torcergli un capello. Per quanto questo video è un work della WWE è assurdo che la compagnia che per molti è sinonimo di wrestling umili così la disciplina.

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