Zingaretti apre al M5s: i cinque punti base della trattativa

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Zingaretti ha avuto dalla Direzione del Pd il mandato per verificare la sussistenza di una ipotetica trattativa per un nuovo governo con il M5s, ma pone una serie di priorità.

Zingaretti, segretario del Pd, ha ricevuto il mandato ad aprire una trattativa per verificare la possibilità di un governo di svolta con il M5s, ponendo a condizione l’adesione a cinque punti basilari. In particolare, il documento è stato approvato per acclamazione all’unanimità.

I cinque punti

Dopo le dimissioni del premier Conte seguite anche sui maxischermi, Zingaretti ha preso atto della volontà di due leader di peso, Renzi e Franceschini, di provare un dialogo con il M5s e chiede ai pentastellati un’inversione rispetto all’esecutivo con la Lega. Poi il leader democratico snocciola i cinque punti per un nuovo governo, che esclude possa essere una “confusa ammucchiata. Ovvero, appartenenza leale all’Unione europea; pieno riconoscimento della democrazia rappresentativa, a partire dalla centralità del parlamento; sviluppo basato sulla sostenibilità ambientale; cambio nella gestione di flussi migratori, con pieno protagonismo dell’Europa; svolta delle ricette economiche e sociali, in chiave redistributiva, che apra una stagione di investimenti.

Zingaretti indica le priorità
“Zingaretti indica le priorità – Photo Credit: gds.it”

Così Zingaretti fissa la base della trattativa. “In caso contrario – si legge nell’OdG – il Partito Democratico coinvolgerà le forze politiche disponibili a costruire un progetto di alternativa e rigenerazione dell’economia e della società italiana.

Le parole di Zingaretti

Al di là delle questioni di programma, Zingaretti discute circa il coinvolgimento dei grillini per la possibilità di un governo in associazione, rivolto ad un orizzonte ampio e non limitato ai prossimi mesi.

Nessun accordicchio sottobanco. Un eventuale nuovo governo essere di svolta, di legislatura altrimenti è meglio andare alle urne. Ma non solo: deve essere in discontinuità con il precedente. Non ho mai demonizzato M5S. Anzi, al contrario sono stato oggetto di critiche a volte feroci perché ho tentato di sviluppare un’analisi attenta su questo movimento, ma non posso ignorare differenze enormi. E dobbiamo lavorare sui contenuti e sul merito“.

Zingaretti discute la eventuale trattativa
“Zingaretti discute la eventuale trattativa – Photo Credit: www.repubblica.it”

Ma il punto forse di maggior significato si pone laddove il segretario Pd evoca la necessità di una discontinuità. In particolare, un accenno che non contiene nomi ma interpreta sottilmente la richiesta di mettere fuori gioco i volti principali dei 5 stelle del governo uscente. Intanto, il Movimento raccoglie questo primo segnale di Zingaretti. Ma ancora non si sbilancia. Comunque, la voglia di trattare nei 5 Stelle c’è.

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